Jimmy Eat World

Mercoledì 21 giugno 2017. All‘Ippodromo di Milano ci sono i Jimmy Eat World con “Live 2017”. Aprono la rassegna di Milano City Sound. I Jimmy Eat World nascono nel 1993 a Mesa, in Arizona, da un’idea del cantante e chitarrista Jim Adkins e del batterista Zach Lind, amici sin dai tempi dell’asilo. Ai due si aggiungono poi il chitarrista Tom Linton e il bassista Mitch Porter. Il nome Jimmy Eat World non si riferisce però al cantante Jim Adkins, anzi, la storia dietro al nome è alquanto bizzarra. I fratelli minori di Tom Linton infatti, Ed e Jimmy, litigavano costantemente durante la loro infanzia. Jimmy, che era più forte e robusto, era solito vincere; così all’età di otto anni, per vendicarsi, Ed fece un disegno a pastelli con Jimmy nell’atto di fagocitare l’intero mondo nella sua enorme bocca, con accanto il fumetto (sgrammaticato) “Jimmy eat world”. Spronati da gruppi come Fugazi e Sunny Day Real Estate, i Jimmy Eat World cominciano a sperimentare un sottogenere dello scenario musicale hardcore punk chiamato emocore. Cominciando a presentarsi nella scena indie con nuove canzoni e concerti i Jimmy Eat World vengono così a contatto con band musicalmente simili come i Christie Front Drive, i Sense Field, e i Seven Storey Mountain. Nel 1995 il presidente dell’etichetta discografica, Gary Gersh, fa firmare alla band emergente un contratto con la Capitol Records. Proprio in questo periodo il bassista Mitch Porter esce dal gruppo e viene sostituito da un amico di Linton, Rick Burch. Dopo una breve ricerca, i Jimmy Eat World riescono a trovare un produttore, Mark Trombino, il batterista dei Drive Like Jehu e possono così registrare il loro primo vero album di debutto, Static Prevails. Static Prevails riflette molto da vicino il sound dello scenario emocore di allora, un compromesso tra influenze punk e momenti più tranquilli ed introspettivi. Il disco e la relativa tournée riscuotono un successo sicuramente non trascurabile negli Stati Uniti. Tuttavia la Capitol, non vedendo altrettante prospettive di successo oltreoceano, mette da parte l’idea di un lancio internazionale dell’album. D’altro canto, molto lontano dallo spingere il gruppo nella macchina promozionale delle major, Gersh preferisce optare per un approccio più discreto, permettendo alla band di farsi conoscere sempre di più nel contesto musicale indie.

JIMMY EAT WORLD-25

Salva

Salva

Salva


Written by

Sono un fotografo professionista e la fotografia è sempre stata la mia passione, questo sito nasce con l'obbiettivo di condividere le mie esperienze e i miei scatti tramite il web.