Madness

Sabato 28 ottobre 2017. AL Live Club di Trezzo d’Adda (MI), arrivano i Madness con “Can’t Touch Us Now European Vacation Tour 2017”. La formazione iniziale del gruppo prende il nome di Invaders ed è costituita da Mike Barson, Chris Foreman e Lee Thompson nel 1976. Due anni dopo si aggiungono a loro altri musicisti, ossia Graham McPherson, Mark Bedford, Chas Smash e Dan Woodgate ed il nome della band cambia in Morris & the Minors. Solo successivamente, nell’arco di alcuni mesi, si sceglie il nome Madness per omaggiare Prince Buster. Nel 1979 esce anche il primo singolo, The Prince, che rappresenta un altro tributo a Buster. Il singolo permette già al gruppo di farsi conoscere e di siglare un contratto discografico con la Stiff Records, che pubblica il successivo One Step Beyond. Esce quindi il primo album, chiamato proprio One Step Beyond… e prodotto da Clive Langer e Alan Winstanley. Nei successivi anni il gruppo pubblica una serie di brani che scalano le classifiche. Il 1980 è l’anno di Night Boat to Cairo e dell’EP Work Rest and Play. Esce a stretto giro il secondo disco, Absolutely, che arriva alla seconda posizione della classifica UK Albums Chart, ma che non sfonda negli Stati Uniti, dove il gruppo aveva firmato per la Sire Records. Nell’autunno 1981 esce il terzo album, che contiene la hit It Must Be Love (cover di Labi Siffre). Il successivo Cardiac Arrest viene boicottato dalle radio ma grazie al brano House of Fun, il gruppo raggiunge comunque la vetta delle charts. Stessa sorte tocca alla raccolta Complete Madness. Nel 1982 il gruppo torna con The Rise & Fall, svolta pop che comunque conferma il successo della band, merito anche del brano Our House. All’apice del successo, l’autore del gruppo Mike Barson lascia i Madness per dedicarsi alla famiglia e per andare a vivere nei Paesi Bassi. I successivi lavori (Michael Caine, Keep Moving), seppur di successo, decretano la rottura con la Stiff Records e la nascita della Zarjazz, label di riferimento dei Madness che pubblica i successivi lavori Yesterday’s Men (1985) e Mad Not Mad. Nel 1986 esce una cover degli Scritti Politti (Sweetest Girl). Nel settembre dello stesso anno viene decretato lo scioglimento del gruppo. L’ultimissima pubblicazione prima dello scioglimento è rappresentata dal singolo Waiting for the Ghost Train.

Band:

  • Graham “Suggs” McPherson – voce
  • Mike “Monsieur Barso” Barson – tastiere, piano, vibrafono, cori
  • Lee “Kix” Thompson – sassofoni, percussioni, cori
  • Mark “Bedders” Bedford – basso
  • Daniel Woodgate – batteria, percussioni
  • Carl “Chas Smash” Smyth – tromba, cori
  • Chris “Chrissie Boy” Foreman – chitarra

MADNESS-11

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GIUDA

 

 

 

 

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