The Cult

Lunedì 26 giugno 2017. All’Alcatraz di Milano arrivano i The Cult con “Bloom Tour 2017”. I fondatori del gruppo provenivano da due diversi gruppi gothic rock attivi nei primi anni ottanta: i Southern Death Cult (il cui cantante era Ian Astbury) e i Theatre of Hate (in cui Billy Duffy era stato chitarrista per breve tempo).I primi due album dei The Cult, Dreamtime del 1984, ma soprattutto Love del 1985, erano caratterizzati da un sound che coniugava il post-punk/gothic rock delle origini con sonorità ispirate al rock psichedelico degli anni settanta (influenzati principalmente dai The Doors e da Jimi Hendrix). La cultura degli indiani d’America fu un punto di riferimento sia per i testi, tutti scritti da Astbury e Duffy (e riguardanti tematiche legate alla magia, al misticismo e all’onirico), sia per l’estetica ed il look della band. Nel 1986 la band fu sul punto di pubblicare l’album Peace, ma essendo insoddisfatta dei risultati ne registrò nuovamente le tracce, scegliendo Rick Rubin come nuovo produttore; il nuovo album ottenuto, Electric (1987) segna una trasformazione radicale dei Cult da gruppo con sonorità new wave e gothic rock (di cui rimanevano tracce molto esigue su Peace) a gruppo di hard rock classico, molto ispirato dallo stile tipico di gruppi degli anni settanta come AC/DC e Led Zeppelin, a base di riff energici, grandi assoli e atmosfere blueseggianti. Durante il tour che ne seguì, negli Stati Uniti, i Cult vennero anche supportati dagli allora sconosciuti Guns N’ Roses. Il seguente Sonic Temple (1989), procede nella medesima direzione consolidando l’approdo ad un hard & heavy tipicamente ottantiano che a tratti lambisce territori affini al hair metal. I singoli più famosi tratti da Sonic Temple (giunto nella top ten di Billboard) sono certamente Fire Woman ed Edie (Ciao Baby).

THE CULT-42

 


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